Corte di Giustizia della Comunità Europea

Corte di Giustizia CEE – causa C-65/01 - 2003

SOCIO

La sicurezza macchine


L'Italia condannata per aver recepito la "Sicurezza Macchine" nella logica della sicurezza come protezione passiva, cara alla 547/55, mentre la Direttiva 89/391/CEE, mamma della 626/94, puntava già alla logica della prevenzione con il coinvolgimento dell'operatore

 

Autore: Avv. Giorgio Carozzi
19-03-2013

SENTENZA DELLA CORTE di Giustizia UE - causa C-49/00, 15 novembre 2001

UTENTE REGISTRATO

Inadempimento di uno Stato - Incompleta trasposizione della direttiva 89/391/CEE - Sicurezza e salute dei lavoratori


E’ la sentenza che ha imposto la modifica del D.Lgs 626/94 per quanto riguarda la valutazione di “TUTTI” i Rischi e la figura, competenze e capacità del RSPP




11-03-2013

CGCE, Sez. V del 7/10/2010

PUBBLICO

«Domanda di pronuncia pregiudiziale – Direttiva 92/57/CEE – Prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili – Art. 3 – Obblighi di designare un coordinatore in materia di sicurezza e di salute nonché di redigere un piano di sicurezza e di salute»




La Corte europea afferma che “un coordinatore in materia di sicurezza e di salute deve essere sempre nominato per un cantiere in cui sono presenti più imprese, indipendentemente dalla circostanza che i lavori siano soggetti o meno a permesso di costruire ovvero che tale cantiere comporti o no rischi particolari.”


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Con questa sentenza è stato posto un punto fermo in materia di nomina dei coordinatori in materia di sicurezza CSE e CSP dichiarando illegittima l'esenzione dall'obbligo di nomina degli stessi nel caso di cantieri non soggetti a permesso di costruire e nel quale sono presenti più imprese.


Con questo è stata posto fuori legge l'articolo 90 comma 1 del D.Lgs. n. 81/2009, perché consente di derogare allo specifico obbligo di nomina dei coordinatori incombente al committente o al responsabile dei lavori. Naturalmente stiamo parlando di una disposizione europea che dovrà poi essere adottata dalla legislazione italiana con modifica al D.Lgs 81/08, e tuttavia se ne deve tener conto già da oggi anche nel caso di lavori privati non soggetti al permesso di costruire

11-03-2013
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