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Storia

La storia del Network AIAS

Ventitre professionisti illuminati ed appassionati, guidati dall’Ing. Ugo Viviani, responsabile del Servizio sicurezza del Gruppo Montecatini e operanti nei settori della sicurezza e della prevenzione incendi, istituivano il 7 marzo 1975 a Milano l’Associazione Italiana fra Addetti alla Sicurezza (AIAS) con sede in Milano, presso lo studio dell’Avv. Giuseppe Catalano che assumeva il ruolo di Presidente.
Il 25 novembre 1977 fu eletto il primo Consiglio Direttivo dal quale scaturì il primo Esecutivo che ebbe come Presidente Ugo Viviani che rimase in carica nei diciotto anni successivi, fino al 1995.

I primi anni furono difficili per mancanza di risorse economiche ed organizzative e lo sviluppo dell’associazione fu lento. Nel 1979 i Soci erano circa 450 e AIAS poteva disporre solo di una segretaria part-time.
Tutte le attività erano svolte dall’Esecutivo costituito da Ugo Viviani (Presidente), Bruno Caridi e Romano Meloni (V. Presidenti), Giancarlo Bianchi (Segretario) e Giuseppe Albertini (Amministratore). La principale attività consisteva nell’organizzare riunioni tecniche a Milano.

La possibilità di un significativo sviluppo avvenne nel 1979 con l’iscrizione di AIAS come socio della FAST, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, e il passaggio della sede presso la FAST situata a Milano in P.le Morandi 2.
Il nuovo status dell’Associazione come associazione tecnico-scientifica e lo sviluppo esterno delle attività di prevenzione, sotto la spinta anche della nuova legge 833/1978 detta “Riforma sanitaria”, avevano creato le premesse per un forte incremento della base associativa.

AIAS, per cogliere le nuove opportunità e divenire una reale associazione nazionale, istituì sedi regionali avvalendosi di collaborazioni volontarie. La prima sede fu quella del Triveneto, coordinata da Marcello Gaiga, a cui seguirono quelle di Liguria, Lazio, Campania, Toscana, Puglia/Basilicata, Emilia Romagna e la sede della provincia di Venezia.

La prevenzione dei rischi ispirò lo sviluppo di una nuova e avanzata legislazione nazionale dovuta all’attuazione delle Direttive della Comunità Economica Europea (CEE) e in particolare della direttiva quadro 89/391/CEE inerente alla sicurezza.
La valorizzazione e il riconoscimento legale delle figure professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di sicurezza aziendali fu l’obiettivo delle attività associative e si concretizzò con il D.Lgs.195/1993.

A partire dal 2002 AIAS è forte di circa 6.000 soci e ha valorizzato in rete i propri strumenti operativi istituendo il Network AIAS e utilizzando diffusamente le nuove tecnologie telematiche, in particolare il portale web.
Oggi si avvale di 120 sedi territoriali, del Comitato Tecnico Scientifico (62 fra Comitati e Gruppi Tecnici), di 12 organizzazioni professionali operanti in vari settori tecnici o comparti produttivi, di 4 Club, della Direzione Scientifica del Network AIAS e di un Ufficio Stampa per la comunicazione interna ed esterna.

Al termine del 2006, per meglio esprimere gli scopi sociali, pur mantenendo l’acronimo AIAS, il nome è stato modificato in Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza.